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Igreja de Santiago

Igreja de Santiago - Vitor Oliveira from Torres Vedras, PORTUGAL, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons 1/2
©Vitor Oliveira from Torres Vedras, PORTUGAL, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons (2017)
Igreja de Santiago - <a rel="nofollow" class="external text" href="https://www.flickr.com/people/22746515@N02">Bert Kaufmann</a> 2/2
©Bert Kaufmann (2012)
Igreja de Santiago
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Introduzione

Sopra la porta cavalca Santiago con la spada levata, un medaglione di stucco del XVIII secolo. È l'unica cosa vistosa di una chiesa che per il resto è semplice quanto la mancanza di soldi può renderla. Si trova pochi passi sotto Santa Maria do Castelo, dentro le mura del castello, e fu chiesa parrocchiale della parrocchia di Santiago dal XIII secolo. Il terremoto del 1755 la fece a pezzi, e la ricostruzione andò tanto per le lunghe che nel 1763 il re fece confluire le rendite delle confraternite nei lavori. Dentro sono appesi retabli e dipinti, portati qui da chiese della città ormai soppresse, e un organo dello stesso secolo. Da qui parte anche il cammino di pellegrinaggio portoghese orientale verso Santiago.

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Momenti storici

Moschea o no

La tradizione a Tavira dice che Santiago sorge sopra la "mesquita menor" della città, la moschea minore, mentre Santa Maria, lassù sulla collina, ebbe quella grande. Il comune si limita a dire che la chiesa "molto probabilmente" riutilizzò un edificio di epoca musulmana. Nessuno ha scavato, e nulla è stato trovato. Sandra Cavaco, che ha scritto sulla Tavira islamica, dubita che la città avesse due moschee; forse qui c'era una zāwiya, un piccolo oratorio. Certo è che la chiesa fu eretta nella seconda metà del XIII secolo con una sola navata e coro rettangolare, e che Afonso III la donò nel 1270 al vescovo di Silves, D. Bartolomeu.

Quando il re dovette pagare

Vasconcelos scrive che la prima chiesa crollò, forse per un terremoto, molto prima del 1755; non si può verificare. Il terremoto del 1755 è ben documentato. Colpì duramente la chiesa, la parrocchia non aveva soldi, e la ricostruzione andò avanti per anni, finché D. José I nel 1763 stabilì che le rendite delle confraternite che avevano sede nella chiesa andassero ai lavori. Il risultato è la chiesa che si vede: una sola navata, coro rettangolare, due cappelle e campanile a nord, ciascuno con una piccola cupola e una lanterna cieca. La guida alle chiese del comune definisce l'architettura "molto semplice" e lo spiega con la mancanza di soldi.

Fuori e dentro

Il medaglione sopra il portale è del XVIII secolo: Santiago come guerriero a cavallo, "Santiago mata-mouros", l'ammazzamori, secondo la leggenda che apparve in una battaglia durante la Reconquista. Che la battaglia fosse a Tavira, nessuna delle fonti del comune lo dice. Dentro ci sono otto cappelle decorate, retabli intagliati e dipinti, in parte provenienti da chiese della città poi soppresse, e i Painéis de Tavira del XV e XVI secolo. L'organo è attribuito a Joaquim António Peres Fontanes di Lisbona, XVIII secolo, e fu restaurato nel 2000. La chiesa non è sotto tutela, cosa strana con un arredo simile.

In pratica

La chiesa si trova in Rua D. Paio Peres Correia, proprio sotto Santa Maria do Castelo, quindi visitatele insieme. L'associazione Artgilão, che accoglie i visitatori, indicava nel 2024 l'apertura nei giorni feriali dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, ingresso 4 euro o un "passaporto" per tre o cinque chiese della città (9 e 12 euro); verificate prima di andarci. Cercate le urne agli angoli della facciata e le piccole cupole su cappelle e campanile, e girate fino al lato nord, dove la chiesa sta mezza interrata nel pendio. Da qui parte il Caminho Nascente, il cammino di pellegrinaggio portoghese orientale, 663 km in 30 tappe fino a Trancoso.

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Cronologia e contesto

Cronologia

  • Seconda metà del XIII secolo – La chiesa viene eretta poco dopo la conquista, secondo la tradizione sopra la moschea minore.
  • 1270 Afonso III dona la chiesa al vescovo di Silves, D. Bartolomeu.
  • Fino al XV secolo – La parrocchia di Santiago arriva fino a Moncarapacho.
  • Prima del 1755 Secondo Vasconcelos la prima chiesa crolla, forse per un terremoto.
  • 1755 Il terremoto colpisce duramente la chiesa.
  • 1763 D. José I fa confluire le rendite delle confraternite nella ricostruzione.
  • Seconda metà del XVIII secolo – La chiesa attuale è completata, con medaglione e organo.
  • 2000 L'organo viene restaurato da Dinarte Machado.
  • 2001 La croce sulla facciata viene sostituita.
  • 2013 La parrocchia di Santiago viene soppressa come freguesia e accorpata a Santa Maria.
  • 2016 e 2025 Il Museu Municipal tiene i "Passeios na História" nella chiesa.

La chiesa numero due

Tavira ebbe due chiese parrocchiali dentro le mura subito dopo la conquista: Santa Maria in cima alla collina, dove stava la moschea, e Santiago pochi passi più in basso. La tradizione assegna a Santa Maria la moschea grande e a Santiago quella minore, ma nessuno ha trovato una pietra che lo provi. Più certo è il rapporto di forza. L'Ordine di Santiago aveva il patronato sulle chiese di Tavira, ma Afonso III diede proprio questa al vescovo di Silves nel 1270, e lì rimase. Fino al XV secolo la parrocchia arrivava a Moncarapacho. Nel 2013 fu accorpata a Santa Maria, così le due vecchie parrocchie vicine oggi sono una sola.

Chiesa da poveri con arredi ricchi

Quello che sta in piedi oggi è una chiesa costruita da una parrocchia senza soldi. La guida del comune lo dice da sé: l'architettura è molto semplice, e dipende dalla mancanza di soldi dopo il 1755. Nessuna tutela, nessuno status particolare. Vale comunque la pena entrare. Otto cappelle con retabli, dipinti da chiese della città che non esistono più, i Painéis de Tavira del XV e XVI secolo e un organo del XVIII secolo, restaurato nel 2000. Sopra la porta cavalca Santiago come guerriero; il comune lascia valere la leggenda come "una battaglia durante la Reconquista" senza legarla a Tavira, ed è saggio.

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