Tavira
Forte do Rato / Forte de Santo António de Tavira
Forte costiero degli anni 1570 che non sparò mai, perché la barra si era spostata.

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Accesso libero Il luogo si trova nello spazio pubblico e può essere visitato a qualsiasi ora.
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Scopri di più su WikipediaIntroduzione
Nella palude, due chilometri a sud-est della città, c'è una rovina che, per quanto se ne sa, non arrivò mai a sparare. Il Forte do Rato fu iniziato negli anni 1570 sotto D. Sebastião per coprire l'ingresso del porto di Tavira. Mentre si costruiva, la barra si spostò verso est, e il forte si ritrovò davanti a un ingresso che le navi non usavano più. Nel 1753 un ingegnere lo definì un fortino che non è difesa alcuna, e dal 1792 fu soltanto deposito di polvere. Restano tre bastioni, un portale e un ponte in muratura sul fossato, con le saline e la Ria Formosa tutt'intorno. Vale la pena andarci, proprio perché fallì.
Momenti storici
Una barra che si spostò
Nel 1530 Tavira chiese a D. João III quattro caravelle contro i pirati algerini e ricevette un no. Negli anni 1570 i lavori cominciarono sull'Ilha das Lebres, un'isola di fronte alla nuova barra, dove il Gilão sfociava in mare. Quando il re visitò la città nel 1573, D. Duarte scese il fiume per vedere il sito. Il progetto è attribuito a un ingegnere italiano, João Maria Beneditte; il disegno non si è conservato. Il piano prevedeva cinque bastioni. Il problema era la barra. Si spostò verso est mentre si costruiva, e si portò via il senso del forte.
Il verdetto di Massai
Nel 1617 l'ingegnere militare Alexandre Massai scrisse che era "principiado um forte de cinco baluartes", tre verso il mare e due bassi verso terra. Nel 1621 raccomandò di demolirlo e di usare la pietra altrove. Non si arrivò a tanto, ma i due bastioni di terra sparirono senza lasciare traccia; da qui tre bastioni oggi, non cinque. Nel 1654 D. João IV fece riprendere i lavori, e il forte prese il nome di Forte de Santo António de Tavira. Non servì. Nel 1656-72 si costruì il Forte de São João da Barra a Gomeira, dove ora stava la barra.
Nessuna difesa
Nel 1753 l'ingegnere Pedro de Santa Colomba definì il luogo un "Fortim o qual não é defensa nenhuma", un fortino che non è difesa alcuna: i bastioni erano troppo bassi per l'artiglieria, e il governatore dovette pagare di tasca propria un ponte perché ci si potesse arrivare a piedi con la bassa marea. Nel 1792 c'erano nove uomini e due cannoni, uno dei quali senza attrezzatura; il forte era soltanto deposito di polvere. Nel 1821 l'artiglieria era sparita e la porta era mezza distrutta.
Segale, bestiame e fichi
Su quando il forte fu abbandonato, le fonti non sono d'accordo: 1830, 1840 o già nel 1825-26. Poi viene la parte che mi piace di più. Nel 1863 la terra intorno era coltivata e dava buona segale. Nel 1875 i conci, le lastre e le tegole erano stati rubati, e le radici dei fichi si mangiavano il resto. Dal 1882 al 1938 il luogo fu affittato come pascolo, per un periodo per il bestiame dei poveri. Nel 1981 lo Stato consolidò le mura e abbatté i fichi; vincolato nel 1983. Dal 2016 il forte è nella lista Revive per la locazione, ancora "in preparazione".
In pratica
Andate in auto o a piedi dalla rotonda in fondo a Rua Almirante Cândido dos Reis; l'ultimo tratto è sterrato. Il forte è di proprietà dello Stato e sta vuoto nel Parque Natural da Ria Formosa. Cercate il portale in bugnato, il ponte in muratura sul fossato, il bastione centrale con la batteria rialzata e il pozzo che Massai citava nel 1617. Le saline accanto si chiamano ufficialmente "Salinas perto do Forte do Rato".
Cronologia e contesto
Cronologia
- 1530 Tavira chiede al re quattro caravelle contro i pirati e riceve un no.
- Anni 1570 Comincia la costruzione sull'Ilha das Lebres sotto D. Sebastião.
- 1573 D. Duarte scende il fiume per vedere il cantiere.
- 1617 Massai: cinque bastioni iniziati, la barra spostata a est.
- 1621 Massai propone la demolizione; i due bastioni di terra scompaiono.
- 1654 D. João IV riprende i lavori; il nome Forte de Santo António de Tavira.
- 1656-72 Si costruisce il Forte de São João da Barra a Gomeira.
- 1753 Santa Colomba: nessuna difesa, i bastioni non reggono l'artiglieria.
- 1792 Nove uomini, due cannoni, solo deposito di polvere.
- 1825-40 Abbandonato; le fonti citano 1825-26, 1830 e 1840.
- 1863-1938 Campo di segale, furto di pietre, fichi, pascolo.
- 1981-83 Lo Stato consolida le mura; vincolato come Imóvel de Interesse Público.
- 2016 Nella lista Revive; ancora in preparazione.
Perché sta dove sta
Il forte sta dove stava la barra negli anni 1570. Per coprire l'ingresso del porto di Tavira, l'Ilha das Lebres era il posto giusto. Ma le barre della Ria Formosa non stanno ferme. Già nel 1617 Massai scriveva che la barra si era spostata verso est, e nel 1717 stava davanti a Gomeira, dove era stato costruito São João da Barra. Da allora la sabbia ha unito l'isola alla terraferma, così oggi ci si arriva attraverso la palude. Il sito non era scelto male. La costa, semplicemente, si mosse più in fretta di quanto si riuscisse a costruire.
Che cosa resta
Tre bastioni verso sud-est, quello centrale il più grande, con batteria rialzata; un fronte di terra verso nord-ovest con portale in bugnato e un ponte in muratura su un fossato mezzo riempito; resti di polveriera, corpo di guardia, caserme e casa del governatore; il pozzo del tempo di Massai. Tutto è rovina, e non è un caso. Nessun combattimento è documentato, e quello che i vicini non portarono via nell'Ottocento, se lo presero i fichi. Lo Stato lo consolidò nel 1981 e dal 2016 cerca un affittuario tramite Revive. Fino ad allora lo si condivide con le saline e gli uccelli.

